E’ già passato un anno dalla realizzazione di un sogno: aprire al pubblico la mia collezione di fossili. E’ stato un azzardo perché la Paleontologia è una scienza difficile, bella da esplorare, ma difficile da capire.

Trovare davanti ai propri occhi un essere vissuto milioni di anni fa, o almeno quello che ne rimane, ci apre un mondo nuovo e ci fa nascere dei dubbi: è impossibile che sia vero, ma la Bibbia dice che, per me è dipinto, non ci credo che sia così vecchio ecc. ecc. Queste sono le prime obiezioni che sento. Poi adagio, adagio guardando meglio quelle pietre si cominciano a notare delle rassomiglianze con qualche cosa di già visto, di incontrato sulle montagne e quando si scopre che è un essere marino, la domanda è questa: ” allora il mare arrivava fino lassù?

Come è possibile? “ A questo punto si apre un mondo nuovo,la deriva dei continenti, si scopre che il Cervino è un insieme di rocce arrivate dall’ Africa , che le Dolomiti erano sotto il livello del mare, che fossili identici sono stati trovati in Africa e in Brasile, quindi queste terre erano unite, che hanno scoperto delle ammoniti sull’ Himalaya a 5000 metridi altezza e delle ostriche giganti sulle Ande peruviane, ancora delle conchiglie tra i vigneti delle Langhe e tanto altro. Poi, chiacchierando su tutto ciò, l’interesse aumenta e si guardano queste vite del passato con occhi diversi.

Ecco le scuole in visita, le espressioni di stupore degli alunni che scoprono dal vero quanto visto sui libri , la loro voglia di conoscere, di avere le risposte che fanno esclamare il classico “te l’avevo detto che era…. , ma non mi hai creduto” gli appunti e le fotografie scattate a raffica, le domande che a volte metterebbero in imbarazzo anche gente più esperta di me .
Ora sono nel secondo anno e spero che tutto si ripeta anzi, che aumenti. A presto.

L’ esposizione raccoglie, in 9 vetrine, oltre 500 esemplari di fossili di tutto il mondo ed è il risultato di un’ attività di ricerca, scambio e acquisto di oltre 35 anni e che dura tutt’ ora.
L’ esposizione segue un ordine cronologico, dai fossili più antichi ai più recenti, evitando il semplice accumulo di esemplari, offrendo così un percorso che segue l’ evoluzione della vita, dagli esseri più primitivi, di oltre 600 milioni di anni fa, fino alle forme di vita di 15.000 anni fa.
La visita è gratuita su appuntamento
Info e contatti:
+39 0171 687207

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