Partenza: Crissolo (1312 m)
Dislivello: 1030 mt
Distanza: 12,5 km
Giro ad anello: no
Scala delle difficoltà escursionistiche: F
Note:
Il percorso presenta una prima parte piuttosto semplice, nonostante alcuni pendii discreti, che permette di raggiungere il Monte Tivoli in poco più di un’ora di cammino. Da qui si scende verso la Costa del Vallone, affrontando un versante molto ripido, reso ancora più impegnativo dalla neve poco compatta, per poi raggiungere il Pian Radice. Attraversato questo tratto, si arriva infine al balcone panoramico della Rocca Nera
Accesso:
Raggiungere la Valle Po fino a Crissolo e lasciare l’auto presso la stazione della seggiovia.
Il percorso:
Partendo da Cuneo con una condizione meteo alquanto avversa, caratterizzata da una fitta nebbia e un’elevata umidità, ci dirigiamo comunque verso Saluzzo per risalire tutta la valle Po e raggiungere Crissolo dove, nei pressi della stazione della seggiovia, lasciamo le nostre auto. Qui rimaniamo meravigliati per il notevole cambiamento delle condizioni del clima, completamente differenti da quelle della pianura: una piacevole giornata soleggiata con una temperatura alquanto gradevole.

Aggirando la seggiovia che lasciamo alla nostra sinistra, attraversiamo l’abitato verso la “Capanna”, prima della quale si incontra una serie di paline segnaletiche, dove calziamo le ciaspole. Iniziamo il nostro cammino che fin da subito si manifesta abbastanza ripido. Ci inoltriamo nel versante boschivo completamente all’ombra ed in poco più di un’ora, superando agevoli tornantini, raggiungiamo quindi una ampia spianata. La vegetazione si dirada e ci permette di ammirare, verso la pianura, un’immensa distesa di nuvole che avvolgecia totalmente anche le colline, tranne alcune che affioravano come delle piccole isole.

Dirigendoci verso sud-ovest e seguendo alcune tracce raggiungiamo in qualche minuto la cima del Bric Arpiol 1791 mt, dalla cui croce possiamo ammirare un paesaggio differente dal precedente, tutto il gruppo del Monviso e le cime circostanti completamente innevate.
Dopo una breve pausa e le consuete foto di rito proseguiamo per la seconda parte dell’escursione: la Rocca Nera 2318 mt, dalla cui posizione avremmo ammirato ancora più da vicino il Re di Pietra.
Scendiamo quindi in direzione sud-ovest, verso la Costa del Vallone, in direzione di un gruppo di baite di un alpeggio estivo, per seguire il crinale e raggiungere le pendici di quello che sarebbe poi stato il tratto più impegnativo.

Per raggiungere la Rocca Nera abbiamo seguito indicativamente il percorso estivo, contrassegnato da alcuni paletti visibili e da tacche rosse e bianche su alcune rocce non ancora sommerse dalla neve. Individuato il crinale da raggiungere, abbiamo tracciato il percorso impostando ampi tornanti sulla neve fresca che ci ha reso più impegnativa la risalita.

Dopo circa più di un’ora dal monte Tivoli raggiungiamo il Pian Radice, un’ampia terrazza naturale che ci ha completamente catapultati in uno splendido panorama a 360 gradi verso il gruppo del Monviso e a tutte le cime circostanti.

Nonostante la neve poco compatta, riusciamo a seguire una debole traccia, probabilmente di qualche sciatore, che ci conduce al balcone della Rocca Nera da dove possiamo ammirare in primo piano la conca delle Balze di Cesare e del rio Pisai e ad una quota superiore, il pianoro dove spicca, dopo un’attenta osservazione, il profilo del Rifugio Quintino Sella.

Dopo una breve pausa e la soddisfazione di aver raggiunto questa seconda meta, riprendiamo il percorso del ritorno, seguendo le nostre stesse tracce.
Raggiungiamo quindi ancora le pendici del Monte Tivoli, che lasciamo alla nostra sinistra, per poi riprendere il sentiero che ci riporta all’interno del bosco e quindi alle nostre auto.

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